Vincenzo Barresi - Consulente Finanziario Indipendente

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CHI È E COSA FA IL CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO?

Un consulente finanziario autonomo è un professionista indipendente che offre consulenza finanziaria personalizzata senza essere legato a una banca. Aiuta a pianificare le finanze, consiglia sugli investimenti, gestisce il rischio e ottimizza la situazione fiscale del cliente. La sua imparzialità garantisce soluzioni su misura per raggiungere gli obiettivi finanziari del cliente. I Consulenti finanziari autonomi devono essere iscritti ad un apposito albo e sono soggetti a controlli operativi da parte dell’Ocf. devono effettuare un numero minimo di ore di formazione professionale annue e devono dotarsi di una polizza Rc che garantisca i clienti riguardo eventuali danni causati.

Per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi economici, il consulente finanziario mette a disposizione la sua competenza specialistica e la sua imparzialità. Il suo supporto copre vari aspetti, come la pianificazione finanziaria, la pianificazione previdenziale e

la creazione, l’analisi e la gestione del portafoglio investimenti in modo da ottimizzare i costi ed aumentare i profitti.

Un elemento essenziale di questa consulenza è la capacità del consulente di aiutarti a comprendere meglio le tue esigenze finanziarie a medio e lungo termine, proponendoti soluzioni su misura. Con la mia guida, potrai prendere decisioni informate e sicure, garantendoti un futuro finanziario stabile e sereno.

COME POSSO ESSERE SICURO CHE IL CONSULENTE AUTONOMO SIA EFFETTIVAMENTE INDIPENDENTE E SIA ABILITATO A SVOLGERE LA PROFESSIONE?

Il Patrimonio personale e la gestione delle finanze è un argomento estremamente delicato che non può essere affidato a chiunque. Bisogna sempre controllare, prima di affidare i propri capitali e quindi il proprio futuro, se il consulente è realmente in possesso delle autorizzazioni necessarie per operare. Esistono persone che si autodefiniscono “Consulenti Finanziari” e praticano la professione senza essere iscritti all’Albo, mancando quindi delle competenze necessarie e, cosa più importante, senza essere soggetti ai controlli essenziali da parte dell’Organismo di Vigilanza.

Oltre a chi opera illegalmente, ci sono anche i tradizionali consulenti finanziari, abilitati all’offerta fuori sede (promotori finanziari) che, pur essendo regolarmente iscritti all’Albo dei Consulenti Finanziari, si dichiarano “indipendenti” senza esserlo realmente. Lavorando per una banca, infatti, hanno un conflitto d’interesse implicito legato agli strumenti utilizzati e alla composizione del portafoglio, che il CFA effettivamente non ha.

Ti consiglio di controllare sempre prima se un consulente finanziario è effettivamente un professionista autonomo e indipendete. Puoi farlo sul sito dell’OCF: httpss://www.organismocf.it/portal/web/portale-ocf/ricerca-nelle-sezioni-dell-albo selezionando “Consulenti Finanziari Autonomi”.

Oppure puoi controllare sul sito delle associazioni di categoria, ad esempio NAFOP (National Association of Fee-Only Planners) al seguente indirizzo: httpss://www.nafop.org/trova-il-consulente/

OFFRI CONSULENZA ANCHE ALLE IMPRESE?

Assolutamente Si! Se hai un’impresa, la gestione efficace delle finanze fa la differenza effettiva tra un’azienda che produce utili ed una che fa solo fatturato. Posso aiutarti a definire le giuste strategie per la gestione del patrimonio aziendale e prendere delle decisioni vincenti. Un’azienda deve gestire il TFR dei dipendenti, decidere quale patrimonio allocare per un investimento o semplicemente ha una liquidita accantonata da tempo che produce solamente spese. Ottimizzare tutti questi processi con il supporto di un esperto a tua disposizione fa di certo la differenza nei risultati aziendali. Troppo spesso le Aziende sottovalutano questo aspetto e si concentrano solamente sulla natura delle loro attività facendo così un ottimo lavoro in termini di fatturato ma non di utili, che è quello che conta veramente. Con la mia consulenza potrai ottimizzare l’impiego della liquidità, trovare la soluzione per rendere finanziabile la società e pianificare gli impegni futuri, facendo rendere la liquidità e i capitali accantonati per i dipendenti, inoltre possiamo lavorare insieme per definire un corretto controllo di gestione in modo da avere realmente tutto sotto controllo ed essere finanziariamente efficienti nelle decisioni.

PUOI SEGUIRMI ANCHE A DISTANZA?

Si. Sono una persona dinamica e opero in tutta Italia. Mi muovo spesso tra Milano, Roma e Catania per incontrare clienti e aziende. Inoltre, utilizzo dei software che mi permettono di offrire servizi di consulenza e pianificazione finanziaria a distanza in regola con le normative vigenti che sono dovuto a rispetta anche per garantire la privacy e la protezione dei dati.

QUAL’È LA PROCEDURA PER INIZIARE A LAVORARE INSIEME?

  1. FISSA UN INCONTRO CONOSCITIVO. Incontriamoci e approfondiamo le tue esigenze, i tuoi obiettivi e quello che vuoi ottenere. In base a quanto detto e a quello che io potrò offrirti decideremo insieme se e come iniziare a lavorare. Considera che un consulente finanziario, a differenza dei classici consulenti bancari non può avere moltissimi clienti proprio in base alla esclusività della gestione che sarà personalizzata e continuativa. Al termine dell’incontro viene formulato un preventivo di parcella in base al tipo di consulenza che verrà richiesta.
  2. IMPOSTIAMO IL TUO PIANO FINANZIARIO. Dopo aver accettato il preventivo, gestiremo le incombenze burocratiche del caso firmando il contratto e compilando i questionari per definire la tua propensione al rischio, la tua conoscenza dei mercati e i tuoi obiettivi. Faremo un’analisi completa del tuo portafoglio e della tua situazione finanziaria e patrimoniale e per finire redigeremo il tuo piano finanziario e le modalità operative.
  3. GESTIONE E ASSISTENZA CONTINUATIVA. Affiancheremo l’operatività al monitoraggio. Di volta in volta ci fisseremo degli incontri per monitorare il portafoglio in base alle tue esigenze e ti invierò le istruzioni per la creazione e gestione di portafoglio. Avrai a disposizione un consulente finanziario indipendente che sarà dedicato a te e ti supporterà per tutta la durata del rapporto. A cadenze prefissate, ti illustrerò un report dettagliato con le informazioni e gli aggiornamenti sulla sua situazione finanziaria e potrai farmi tutte le domande per migliorare e ottimizzare la tua situazione finanziaria.

MI SPIEGHI LA DIFFERENZA CHE C’E’ TRA IL CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO E CONSULENTE DI BANCA O RETE (PROMOTORE FINANZIARIO)?

Certo! La principale differenza tra un consulente finanziario autonomo e un consulente bancario (anche chiamato “promotore finanziario”) risiede nel loro legame con le reti bancarie. Il promotore finanziario lavora per una banca, guadagnando sui prodotti “venduti” e sulla composizione del portafoglio del cliente; infatti, viene remunerato in base alle commissioni di gestione che il cliente paga (spesso inconsciamente) ai fondi, e ovviamente ci sono fondi che rendono di più al promotore e fondi che gli rendono di meno. Questo crea un conflitto di interesse, poiché il promotore è incentivato a vendere i prodotti che di norma sono della banca stessa e che gli garantiscono un guadagno maggiore, anche se non sono necessariamente i migliori per il cliente. Inoltre, qualora il cliente dovesse decidere di disinvestire il promotore perderebbe una parte significativa del proprio guadagno; questo potrebbe portare ad un ulteriore conflitto d’interesse e ad una gestione poco obiettiva nei confronti del cliente, soprattutto in determinati momenti di mercato.

Dall’altra parte, il consulente finanziario autonomo opera in totale indipendenza da qualsiasi rete bancaria. Questo significa che può offrire consigli personalizzati senza alcun conflitto di interesse, questo non solo per volontà ma per obblighi legali. Esso infatti non percepisce provvigioni dai prodotti finanziari che consiglia e non intrattiene rapporti professionali con gli intermediari finanziari. La sua consulenza è completamente orientata agli obiettivi e alle esigenze del cliente, senza essere influenzata da pressioni commerciali o obiettivi di vendita imposti da una banca. Il suo guadagno è legato esclusivamente alla parcella incassata dal cliente e il suo unico obiettivo è quello di portare un servizio che garantisca un rapporto duraturo nel tempo e basato sulla fiducia e sui risultati ottenuti. Infine, il consulente finanziario autonomo può offrire un servizio di “Wealth Management” completo, integrando la consulenza sugli investimenti in una strategia di pianificazione finanziaria e patrimoniale più ampia.

PERCHÉ DOVREI PAGARE UN CONSULENTE AUTONOMO AVENDO GIÀ UN CONSULENTE BANCARIO CHE NON PAGO?

Difficilmente troverai qualcuno che lavori solo per la gloria. Quando non paghi direttamente il consulente è perché il consulente guadagna da altro. Nello specifico, viene remunerato in base alle commissioni di gestione che il cliente paga (spesso inconsciamente) ai fondi d’investimento. I guadagni che gli arrivano partono sempre dai tuoi costi. Considera inoltre, che queste commissioni di gestione si aggirano intorno al 2%/3% del capitale investito. Dal 2019 con l’entrata in vigore della Mifid 2 le banche hanno l’obbligo di trasparenza e sono tenute a comunicarti i costi di gestione sostenuti per i tuoi investimenti e per la tua consulenza. Ti consiglio di scaricare il “resoconto costi e oneri” che trovi nella sezione documenti del tuo home banking; la banca è tenuta a pubblicarlo entro fine aprile di ogni anno e indica i costi di gestione hai pagato nell’anno di riferimento. Poi sarai tu a valutare l’effettiva convenienza.

QUAL È IL VALORE AGGIUNTO DI UN BRAVO CONSULENTE FINANZIARIO PER IL CLIENTE?

Un abile consulente finanziario va oltre la semplice gestione del portafoglio di investimenti e può avere un ruolo significativo nell’educazione finanziaria del cliente.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di fornire un quadro completo che abbraccia aspetti come i bias comportamentali, la strategia di asset allocation e le modalità per ridurre il rischio di un investimento, che viene troppo spesso identificato con il solo rischio di mercato.

In questo modo, il consulente si posiziona come un punto di riferimento affidabile per il cliente, contribuendo a elevarne la consapevolezza e a equipaggiarlo degli strumenti necessari per affrontare con successo la complessità del mondo finanziario.

PERCHÉ HO BISOGNO DI UN CONSULENTE INDIPENDENTE?

Il consulente finanziario autonomo ha accesso a una gamma molto più ampia di prodotti e strumenti finanziari rispetto al consulente bancario. il consulente autonomo può consigliare su una vasta gamma di opzioni, inclusi gli ETP (ETF, ETC, ETN), che spesso sono meno costosi dei fondi di investimento tradizionali e delle polizze Unit Linked proposte dai promotori bancari. Oltre ai prodotti finanziari tradizionali, il consulente autonomo può fornire consulenze su immobili, previdenza, investimenti alternativi e nuovi asset digitali.

Il CFA può offrirti una vasta gamma di servizi finanziari personalizzati, aiutandoti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari di breve, medio e lungo termine, risparmiando tempo e denaro grazie ad una pianificazione finanziaria realmente efficiente su misura per te e nel tuo interesse.

QUANTO DURA LA CONSULENZA?

La durata dipende dal tipo di consulenza scelta. Per la consulenza finanziaria personalizzata la durata è annuale e si rinnova automaticamente ogni anno. Contratti di durata inferiore non sarebbero efficaci, poiché servono diversi mesi per valutare appieno il valore aggiunto del servizio in diversi contesti di mercato. Ci sono altri tipi di consulenza legati ad esempio semplicemente all’analisi di un portafoglio, all’analisi creditizia, al budget familiare e o aziendale, e altri vari casi in cui la durata si valuta di volta in volta.

RICEVI PROVVIGIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI CON CUI COMPONIAMO IL PORTAFOGLIO?

Assolutamente no. È espressamente vietato dalla legge ricevere retrocessioni o provvigioni da banche o intermediari finanziari. Si tratta del requisito fondamentale di ogni consulente finanziario indipendente. E’ proprio l’assenza di conflitti di interesse, la trasparenza e l’autonomia che caratterizza il mandato che mi hai dato.

COME VIENE CALCOLATA LA PARCELLA?

Il Consulente Finanziario Autonomo iscritto all’Albo, facendo vera consulenza professionale, viene remunerato esattamente come un Avvocato o un Commercialista. La parcella viene calcolata e mostrata in modo semplice e trasparente, e sempre concordata insieme con un preventivo.

Dopo aver fissato una call conoscitiva ed aver fatto una prima chiacchierata, determineremo insieme il modo migliore per calcolare la parcella.

La prassi di settore maggiormente diffusa per la consulenza personalizzata e duratura nel tempo, e quella che uso prevalentemente anch’io, è la parcella a importo forfettario annuo che va dallo 0,7% all’1,5% del patrimonio del cliente, spesso con un importo minimo, sotto il quale il CFA non può scendere. Possono essere negoziate condizioni particolari per patrimoni privati di dimensioni elevate (segmenti HNWI / UHNWI), per patrimoni di Enti, Aziende e Istituzioni, oppure qualora i servizi forniti siano diversi e numerosi.

In alternativa a questo metodo, se il cliente lo desidera, è possibile stabilire una parcella “success fees”, ad importo variabile, cioè basata sulla performance annuale ottenuta dal portafoglio sotto consulenza. In questo modo il consulente percepisce un compenso “ad incentivo” legato direttamente ai guadagni fatti ottenere al cliente, e se non fa guadagnare il cliente, non guadagna neanche lui. Questa metodologia difficilmente viene utilizza per la gestione classica. Io personalmente la utilizzo solamente in casi particolari e con un’operatività alternativa.

Ciascuno di questi metodi ha sia pregi che limiti, quindi la cosa migliore è parlarne approfonditamente solo dopo aver chiarito gli obiettivi, le tue esigenze e le tue aspettative.

POSSO PAGARTI IN PERCENTUALE SUI RISULTATI?

Per me potrebbe andare bene, ma solo in alcuni casi…ma sei sicuro vada bene per te?

Personalmente credo che questa non sia la scelta migliore per chi vuole una gestione classica del suo patrimonio, perché sposteremmo il focus sui guadagni e non piu sulla gestione, aumentando così il rischio del portafoglio.

Personalmente in alcuni casi utilizzo questa soluzione ma con una gestione alternativa del capitale, ma non rivolta a tutti per la complessità di gestione.

Ad ogni modo, se vuoi valutare questa formula ne possiamo parlare!

QUAL’E’ IL CAPITALE MINIMO PER INIZIARE A LAVORARE INSIEME?

Non esiste un valore minimo di portafoglio ma ovviamente deve essere giustificato e proporzionato almeno al minimo della parcella. Puoi prenotare un primo colloquio conoscitivo con me e capiremo insieme quale modalità di collaborazione sia la più conveniente per il tuo caso specifico.

DEVO GIRARE I MIEI SOLDI A TE PER INVESTIRE E LAVORARE INSIEME?

Assolutamente No, come CFA non entrerò mai in contatto con il tuo denaro. Ti indicherò come e su cosa investire. Ti insegnerò come operare e tu avrai sempre il pieno controllo del tuo capitale. Io mi occupo di aiutarti nella tua pianificazione finanziaria, nella creazione del tuo portafoglio, nella scelta degli strumenti finanziari e nel consigliarti il timing corretto di acquisto e vendita, che potrai eseguire in completa autonomia e con il mio supporto. Tutto questo sulla base degli accordi presi insieme all’inizio del percorso di consulenza.

QUANDO INIZIAMO A LAVORARE INSIEME DEVO CAMBIARE BANCA?

No. Quasi tutte le banche offrono i servizi adatti all’operatività e potrai continuare ad utilizzare la tua banca o la banca che preferisci. Io mi limiterò a tua richiesta ad aiutarti a scegliere la banca migliore in base ai servizi forniti, i costi e la solidità.

IO VOGLIO INVESTIRE IN AUTONOMIA, PUOI SUPPORTARMI?

Certo! Scopri il mio programma di consulenza finanziaria generica e supporto nella sezione “FAI DA TE (TI GUIDO IO)” del sito, che ha l’obiettivo di renderti autonomo negli investimenti ma dandoti una guida per supportarti nella creazione e nella gestione del tuo portafoglio, liberandoti dell’intermediazione bancaria e risparmiando sui costi della consulenza. Ti consiglio di farlo se hai gia delle basi ed ai gia operato in autonomia.

QUAL’E’ UTILITA’ DI RICHIEDERE UN’ANALISI DI PORTAFOGLIO?

L’analisi del portafoglio è lo strumento essenziale per capire se il tuo portafoglio ha il giusto bilanciamento e rispecchia efficacemente i tuoi obietti, ma soprattutto se adatto alla situazione attuale di mercato. In questa maniera saprai se sei sulla strada giusta o se sarà necessario effettuare delle modifiche che possano massimizzare il rendimento, diminuire il rischio e/o adattare il portafoglio alle attuali situazioni di mercato per coglierne le opportunità.

COME PUOI MONITORARE I MIEI INVESTIMENTI SE NON HAI ACCESSO AI MIEI SOLDI?

Ho a disposizione un software che mi permette di monitorare il tuo portafoglio di investimento in tempo reale e di rispettare le principali normative in termini di MIFID 2. Dovrai solo comunicarmi di volta in volta le informazioni elative agli ordini inseriti ed eseguiti. Al resto penso io.

QUAL’E’ LA TUA FILOSOFIA D’INVESTIMENTO?

La mia filosofia è basata sulla libertà di scelta e sull’indipendenza decisionale.

Credo che ogni investitore debba avere il potere di prendere decisioni informate, senza vincoli o interessi nascosti.

Seguo un approccio analitico e rigoroso e credo che l’analisi sia la chiave per ridurre i rischi e massimizzare i rendimenti. Sono attendo ai dettagli ed esamino a fondo ogni opportunità prima di prenderla in considerazione e trovargli il giusto collocamento nell’asset allocation. Valuto attentamente i dati storici, le tendenze di mercato e le prospettive future. Solo dopo un’analisi rigorosa consiglio le strategie di investimento più adatte.

Credo che i mercati siano imprevedibili nel breve periodo; per questo mi propongo sempre di massimizzare i rendimenti di lungo periodo, ma nello stesso tempo reputo che la gestione della liquidità a breve termine sia fondamentale. Essa, infatti, ti permette di sfruttare le opportunità che i mercati offrono in piccolissime finestre di mercato. La liquidità a breve termine sfruttata in quest’ottica diventa quella parte del capitale che nel lungo periodo può darti le migliori soddisfazioni aiutandoti a sfruttare le opportunità. Per costituire la giusta liquidità reputo che sia fondamentale portare a casa i profitti, cosa che spesso viene sottovalutata.

Da piu di 15 anni mi muovo nel mondo degli investimenti a 360 grandi, e non solo quelli legati ai mercati finanziari. Negli anni ho realizzato che Il mondo degli Investimenti in qualsiasi settore è accomunato da una regola di base: “l’affare lo fai sempre quando compri”; se compri bene rivenderai sempre bene, e questo su qualsiasi asset tu investirai. Questa è la mia filosofia che applico personalmente e insegno ai miei clienti.

Se sei interessato a capire di più fissa una call gratuita con me!

 

POSSO PERDERE MIO CAPITALE?

I rendimenti li fanno i mercati, noi CFA con il nostro lavoro e i nostri interventi li ottimizziamo e puntiamo a proteggere il capitale, soprattutto in momenti particolari di mercato. Quindi la risposta è: NO, non puoi perdere il tuo capitale in quanto significherebbe che tutti i titoli presenti in portafoglio sono falliti e andati in default e questo è di difficile realizzazione per non dire utopico. Il mio compito è proteggere il tuo patrimonio, guidarti e creare un piano di investimento con la ragionevole sicurezza di non perdere, tutto questo ovviamente se terrai l’investimento per il tempo inizialmente definito e seguirai le istruzioni. Inoltre, sappiamo che i mercati a volte sono soggetti a turbolenze anche di grossa entità e non essendo legati ai prodotti, in determinate situazioni estreme, possiamo decidere di tirare i remi in barca e rimpostare le strategie per trasformare momenti di difficoltà in opportunità, evitando così di rincorrere in perdite.

SEI IN GRADO DI GARANTIRE RENDIMENTI?

Nessuno in finanza è in grado di garantire rendimenti. Se qualcuno lo fa, scappa! I rischi per definizione ci sono su tutti gli strumenti, anche su quelli apparentemente più sicuri. Ti insegno a capire quanto è lecito attendersi da certe operazioni e cosa invece è inutile aspettarsi.

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